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LE PENALI PROMESSE IN CASO DI RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DEL MUTUO PARTECIPANO AL VAGLIO USURARIO

Con il provvedimento annotato, il Giudice emiliano, pur non pronunciandosi espressamente, ha ritenuto comunque meritevole indagare la fondatezza della censura avanzata dalla ricorrente, ponendo al CTU il quesito seguente, laconico ma significativo: “Accerti il c.t.u., se tenuto conto della commissione per estinzione anticipata pattuita in caso di risoluzione del contratto di mutuo, il tasso diventi usuraio; in questo caso calcoli l’eventuale somma da restituire”: in buona sostanza, ha opinato di verificare l’usurarietà del mutuo comprendendovi anche la penale di inadempimento.

L’ordinanza de qua viene quindi ad inserirsi nel solco di quella migliore giurisprudenza che, ad avviso di chi scrive, dà piena attuazione al principio dell’onnicomprensività del costo del credito ai fini del vaglio usurario, principio codificato nell’art. 644 c.p., predicato all’unanimità dalla dottrina e di recente rimarcato con forza anche dalla Suprema Corte