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USURA BANCARIA. LA CASSAZIONE CIVILE N. 12965/16 LAVA I PANNI SPORCHI DELLA BANCA D’ITALIA, MENTRE L’ENDEMICA CARENZA DI CONCORRENZA NEL CREDITO MANTIENE I TASSI SU LIVELLI TRA I PIÙ ALTI IN EUROPA.

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La Banca d’Italia continua pervicacemente a esondare dalla mera rilevazione statistica prevista dalla legge, dettando regole per il rispetto dell’art. 644 c.p., mutandole e prescrivendo, addirittura, il periodo transitorio di vigenza della regolamentazione precedente la modifica, trascurando il perentorio richiamo della Cassazione Penale (n. 46669/11) che ha già avuto modo di esprimere un severo apprezzamento delle Istruzioni, giudicandole, nella circostanza esaminata, un ‘aggiramento della norma penale’

 

 

Sommario 1. Premessa. pag.1; 2. La Commissione di Massimo Scoperto. La rilevazione della Banca d’Italia e la Circolare 2 dicembre ’05: dati distorti e criteri artefatti. pag. 4; 3. I dubbi ermeneutici della Cassazione n. 12965/16: l’elemento innovativo della legge n. 2/09. pag. 23; 4. Lo stereotipo dell’omogeneità: la rilevazione del TEGM e la verifica dell’art. 644 c.p., ambiti tecnici paralleli, non convergenti. pag. 55; 5. Dopo l’endorsement della Cassazione 12965/16, con le nuove Istruzioni emanate il 29/7/16 la Banca d’Italia inserisce, alla ‘chetichella’, ulteriori forme di egemonia delle soglie d’usura. pag. 89; 6. Concorrenza e soglie d’usura, la copertura della sentenza n. 12965/16. pag. 119.