FINANZIAMENTO ALLA FRANCESE. L’OGGETTO DEL CONTRATTO E IL ‘CONVITATO DI PIETRA’ ESPRESSO DAI RIMBORSI DI CAPITALE
Abstract
I Parte. Partendo dalla distinzione fra le prescrizioni che regolano la maturazione degli interessi e la loro esigibilità rimessa alla volontà delle parti, si illustrano gli aspetti matematici che, nel finanziamento alla francese, intervengono nel passaggio dalla pattuizione all’adempimento, ponendo in luce le distinzioni fra matematica e diritto. Ciò consente di meglio inquadrare giuridicamente il relativo piano di ammortamento standardizzato uniformemente praticato dagli intermediari, evidenziando - in rapporto alla mistificazione del ‘convitato di pietra’, variabile indipendente espressa dai rimborsi pattuiti con la rata - le incongruenze e contraddizioni che si riflettono nell’adempimento, riversando onerosi riflessi economici a carico del prenditore.
II Parte. La preordinata definizione della variabile indipendente espressa dai rimborsi del capitale, viene sostanzialmente trascurata dalla sentenza della Cassazione 15130/2024. In un loop logico e giuridico viene invertito il rapporto causale che dalla pattuizione si riversa nell’adempimento espresso dal piano di ammortamento standardizzato. Travisando l’oggetto del contratto, si perviene a realizzare un unico prodotto offerto le cui condizioni sono esclusivamente rivolte a favorire l’intermediario, determinando una situazione di mercato, nella quale il finanziamento alla francese ‘domina’ finanziariamente quello all’italiana, coprendo oltre il 95% del mercato. Sottraendo al prenditore ogni diverso criterio di rimborso del capitale, nell’asfittica diversificazione del prodotto offerto, si viene a realizzare un sostanziale ‘fallimento del mercato’ che pregiudica la concorrenza del mercato e la tutela del consumatore.
III Parte. Un’attenta disclosure contrattuale risolverebbe le variegate criticità sollevate dalla dottrina. Riconducendo ai termini del contratto condizioni ‘non di prezzo’, altrimenti standardizzate, si verrebbero a liberare gradi di libertà di scelta, che favoriscono al tempo stesso una maggiore consapevolezza e una più ampia concorrenza.
